|
Devo dire che il dott Panizzutt è stato cortese e veloce nella risposta anche se si evidenzia la follia e la limitatezza intellettuale del legislatore che, a parer mio, non deve mai aver messo piede su una barca. Come si fa a dire che coi titoli italiani si può navigare solo in italia?
Vuol dire che devo rimanere entro le acque nazionali? Ovvero non posso allontanarmi dalle fatidiche 12 miglia dalla costa?
Faccio un esempio assurdo: se per ventura dovessi trovarmi a fare la barcolana su una barca noleggiata di cui sono skipper non potrei perchè una delle boe spesso è situata vicino al limite delle acque Slovene e, visto l'affollamento di barche, spesso si sconfina anche di poco. Sarei quindi costretto a saltare la boa per restare nelle norme?
Se poi dovessi fare una crociera scuola nell'arcipelago toscano? Non potrei avvicinarmi alla Corsica perchè il mio titolo non avrebbe più validità.
E potrei andare avanti a citare esempi.
In mare ho imparato che non esistono confini,che la barca a vela è uno degli strumenti di libertà più potenti che esistano,perchè ti permette di andare dove vuoi,sempre tenendo conto delle tue capacità e dei limiti oggettivi imposti dal mare stesso e dalla barca.Allora dov'è tutta questa libertà?
E' chiaro che se usassi la barca solo per il mio diletto questi problemi non ce li avrei, perchè non dovrei registrare la barca per l'utilizzo "commerciale".
Ma visto e considerato che non mi chiamo Aristotele Onassis e nemmeno Massimo D'Alema, sono costretto a prestare la mia opera su barche di altri, o noleggiandola o a ingaggio per le varie società di charter che, va detto, non investono per la formazione del personale, lasciando alla volontà ed al portafoglio degli operatori della nautica l'onere di mettersi in regola.
E' vero d'altra parte che è necessario uno sforzo normativo oltre che culturale per mettere ordine nella giungla di improvvisatori che girano per il mare, ma questa legge, a parer mio, è un esempio lampante di come la pezza possa esser peggio del buco.
Si rischia di ottenere l'effetto contrario a quello voluto, allontanando le persone dalla nautica e dalla possibilità di far crescere delle figure professionali in questo ambito produttivo che potrebbe diventare un settore di eccellenza nel contesto economico italiano.
Un saluto
Michele Rizzini
ideofus@yahoo.it
cell. +39.328.94.96.546 |